La Convenzione per la Conservazione delle Specie Migratrici di Animali Selvatici , nota anche come CMS o Convenzione di Bonn, intende conservare le specie migratrici terrestri, acquatiche e volatili in tutto il loro areale di distribuzione. Si tratta di un trattato intergovernativo concluso sotto l'egida dell'ONU che conta, all'1/12/04, 88 membri (tra cui l'Italia che l'ha ratificato con la Legge 25 gennaio 1983, n.42, pubblicata sul Supp. ord. G.U. 18 febb.1983, n.48) ) in Africa, America Centrale e Meridionale, Asia, Europa e Oceania
Le speci migratrici minacciate di estinzione sono elencate nell'Appendice I e le parti contraenti si impegnano per una loro stretta protezione attraverso anche la conservazione degli habitat ed eliminando tutti i fattori di rischio. Le specie di migratori che potrebbero significativamente beneficiare di una maggior sooperazione internazionale sono elencate nell'Appendice II. Poichè la Convenzione è una sorta di "accordo quadro", diverse convenzioni specifiche sono state successivamente firmate per la tutela di specie particolari, quali ad esempio le popolazioni europee di pipistrello (EUROBATS ), i cetacei nel Mediterraneo (ACCOBAMS), gli uccelli acquatici migranti tra Europa ed Africa (AEWA ).