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Penale

Sentenze su detenzione animali pericolosi: legge 150/92- ART. 6

Forniamo una breve raccolta di sentenze penali – e una civile – utili nel caso di denuncia per la detenzione di animali pericolosi (22/12/09)

Animali - Custodia e detenzione - Pericolosità della specie - Responsabilità penale
Ai fini della configurabilità del reato di cui all'art. 6, commi 1 e 4, della legge 7 febbraio 1992 n. 150 e successive modificazioni (detenzione di animali pericolosi per la salute e per l'incolumità pubblica), il giudice non deve compiere alcuna valutazione circa la pericolosità in concreto degli animali detenuti, dovendosi questa desumere solo dall'inserimento della specie cui essi appartengono nel decreto emanato in attuazione di quanto previsto dal comma 2 del citato art. 6, nulla rilevando, poi, una volta che tale elemento risulti accertato, le modalità di custodia degli animali, la cui inadeguatezza può solo costituire indice della gravità della condotta (nella specie, trattavasi della detenzione di due leoni).
*Cass. pen., sez. III, 24 marzo 2004, n. 14426 (ud. 11 febbraio 2004) Ric. ChiaroTti. (Mass. Redaz.). (L, 7 febbraio 1992, n. 150, art. 6) (1), in Riv. pen 2004, 613.

Produzione, commercio e consumo - Commercio e vendita al pubblico - Reato di detenzione di esemplari di fauna selvatica - Specie selvatica
La detenzione di esemplari di fauna selvatica minacciati di estinzione configura il reato di cui all'art. 6, legge 7 febbraio 1992 n. 150, attuativa della Convenzione di Washington sul commercio internazionale della flora e della fauna selvatica, loro prodotti e derivati, anche se l'animale è nato da genitori in cattività, atteso che si considera di specie selvatica sia l'animale di origine selvatica che quello proveniente da nascita in cattività, intesa quale riproduzione di esemplari di prima generazione nello stesso ambiente controllato.
*Cass. pen., sez. III, 4 marzo 2005, n. 08423 (ud. 21 gennaio 2005) Ric. Tomasini. (L, 7 febbraio 1992, n. 150, art. 6; L, 13 marzo 1993, n. 59; DL, 12 gennaio 1993, n. 2, art. 10).

Animali - Custodia e detenzione - Detenzione di animali pericolosi per la salute e l'incolumità pubblica - Canguri
È vietata la detenzione di animali che costituiscano pericolo per la salute o la pubblica incolumità e tra essi sono contemplati i canguri, i quali sono stati inclusi dal D.M. 19 aprile 1996 nell'elenco di quelli da ritenere pericolosi, a prescindere da ogni valutazione sulla loro concreta nocività e sulle specifiche modalità della loro custodia.
*Cass. pen., sez. III, 15 luglio 2005, n. 26127 (ud. 19 maggio 2005) Ric. Allegri. (L, 7 febbraio 1992, n. 150, art. 6).

Caccia - Sanzioni amministrative - Detenzione di esemplari selvatici protetti - Obbligo di denuncia nei termini di legge L'obbligo di denunciare il possesso di esemplari vivi di mammiferi e rettili selvatici che possono costituire pericolo per la salute e l'incolumità pubblica (nella specie, un caimano detenuto all'interno di un bar), imposto dall'art. 6, comma terzo, della legge n. 150 del 1992, grava non sul proprietario dell'animale ma sul detentore di esso a qualsiasi titolo. .
*Cass. civ., sez. I, 14 settembre 2006, n. 19785 Ric. Mardegan - c. Rossi ed altri. (L, 7 febbraio 1992, n. 150, art. 5; L, 7 febbraio 1992, n. 150, art. 6).