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Civile

TAR Toscana: annullamento ordinanza abbattimento piccioni e tortore

La mancata indicazione dei requisiti di eccezionalità ed imprevedibilità del pericolo, e, quindi, dell’urgenza dell’intervento e dell’impossibilità di utilizzare gli altri strumenti previsti dal sistema, vizia irreparabilmente l’ordinanza impugnata, rendendone inevitabile la declaratoria di illegittimità

CACCIA - Art. 19, c. 2 L. n. 157/92 - Adozione di misure di controllo delle specie nocive - ragioni sanitarie - Condizioni previste dalla norma - Abbattimento - Extrema ratio - Bilanciamento con interessi primari (salute pubblica, tutela del suolo, tutela del patrimonio storico artistico ). TAR Toscana, Sez. II - 2/12/2009, n.2584

CACCIA - Piccioni terraioli - Ordinanza di abbattimento - Ordinanza ex artt. 50 e 54 T.U.E.L. - Presupposti - Esigenze di protezione della salute - Presupposto necessario ma non sufficiente - Urgenza, eccezionalità ed imprevedibilità del pericolo. TAR Toscana, Sez. II - 2 dicembre 2009, n.2584
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"......La mancata indicazione dei predetti requisiti di eccezionalità ed imprevedibilità del pericolo, e, per l’effetto, dell’urgenza dell’intervento e dell’impossibilità di utilizzare gli altri strumenti previsti dal sistema, vizia irreparabilmente l’ordinanza impugnata, rendendone inevitabile la declaratoria di illegittimità. Ciò tanto più che vi sono fondati motivi per escludere la sussistenza dei requisiti stessi, sia per il tipo di situazione, sia perché la data degli accertamenti effettuati dall’Azienda Sanitaria – Zona Mugello non viene specificata nell’ordinanza sindacale e, quindi, non si riesce a comprendere se si tratta di accertamenti recenti, oppure (come verificatosi in altri casi, per es. in quello al quale si riferisce la ricordata ordinanza n. 355/2009 del 6 maggio 2009) piuttosto risalenti (tali, pertanto, da escludere ipso facto il requisito dell’urgenza del provvedere).

5.4. La fondatezza del primo motivo determina di per sé, come più sopra rammentato, la fondatezza anche del secondo e del terzo motivo, in quanto ambedue basati sull’illegittimità della “deroga” alla procedura ordinaria dettata dall’art. 19, comma 2, della l. n. 157/1992 (o meglio, sulla violazione di siffatta disposizione). Ma è meritevole di condivisione pure il quarto ed ultimo motivo, poiché sono manifeste la contraddittorietà e l’illogicità in cui è incorso il provvedimento impugnato, lì dove si è preoccupato di prevedere garanzie per l’abbattimento dei volatili a mezzo di fucili nei centri urbani, senza prendere in analoga considerazione i rischi che il ricorso a tale metodo può comportare anche nelle aree non urbane.

5.5. In definitiva, il ricorso è fondato e deve essere accolto in relazione a tutti i motivi. Per l’effetto, va disposto l’annullamento dell’ordinanza sindacale gravata nelle parti per le quali, come si è visto più sopra, sussiste l’interesse a ricorrere dell’associazione ricorrente e cioè con riguardo alle misure indicate al par. 2 ed al par. 3 dell’ordinanza stessa." ..................

Sentenza completa: http://www.ambientediritto.it/sentenze/2009/TAR/Tar_Toscana_2009_n.2584.htm